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Consent mode di Google: un nuovo equilibrio tra privacy e raccolta dati

Hai mai sentito parlare di Consent Mode? Era il lontano 2020 quando Google annunciava di introdurre il Consent Mode, ma solo nel 2021 la funzionalità è stata integrata in Google Tag Manager. Come funziona nel dettaglio il Consent Mode di Google? Con il GDPR molte cose sono cambiate: è cresciuta la consapevolezza di utenti e aziende sull’importanza della tutela della privacy e dei propri dati online. Oggi possiamo infatti scegliere di accettare o rifiutare l’utilizzo di due macro categorie di tracciamenti sui siti, quelli statistici e quelli profilanti. Se i primi sono solo dati anonimi che danno indicazioni sul nostro utilizzo del sito, i secondi raccolgono informazioni per fini pubblicitari. Non accettando i cookie di terze parti, le piattaforme pubblicitarie si trovano quindi a raccogliere minori informazioni sull’utente, e dati più imprecisi, rispetto al passato. La funzionalità Consent mode permette di ottenere alcune importanti informazioni, ma in accordo con la scelta espressa dall’utente sul banner dei cookie. Grazie al Consent Mode è possibile gestire il consenso con finalità di marketing, rispettando la privacy degli utenti. Scopriamo insieme come funziona nel dettaglio!

Consent mode di Google: un nuovo equilibrio tra privacy e raccolta dati

Che cos’è il Google Consent mode

Iniziamo parlando di ciò che non è: il Consent mode non è uno strumento di Consent Management, ma si affianca a questi per gestire nel modo ottimale i parametri che l’utente ha abilitato. Proprio dalla piattaforma di Consent Management, il Consent Mode riesce ad ottenere le categorie di cookie che l’utente ha accettato o rifiutato sul banner cookie. Sulla base delle preferenze dell’utente, saranno inviate alle piattaforme di Google informazioni relative alla visualizzazione della pagina e alle campagne di provenienza (se presenti nell’URL). Il Consent mode si integra con:

  • Google Analytics,
  • Google Ads,
  • Floodlight,
  • Google Tag Manager e Gtag, 
  • Conversion Linker. 

Esistono due tipi di consenso che gestiscono i cookie relativi all’analisi e alla pubblicità: analytics_storage per i tracciamenti statistici e ad_storage per i profilanti. A seconda della scelta effettuata dall’utente sulla CMP, questi flag assumono lo stato di granted o denied.  

Perché è importante installare la funzionalità Consent mode di Google

In sintesi, il Consent mode di Google permette di migliorare i tracciamenti anche quando l’utente non accetta i cookie profilanti. In questo modo, le aziende possono raccogliere dati più precisi per quanto riguarda le visualizzazioni delle pagine del sito e le conversioni da campagne di advertising. Anche nel caso in cui l’utente rifiuti tutti i consensi, il Consent mode permette di evitare la perdita totale di dati, salvaguardando la privacy. Grazie al Cosent mode è possibile, per esempio, capire se un acquisto è stato fatto grazie ad una campagna pubblicitaria, anche nei casi in cui non si riceve il consenso a tracciare informazioni sull’utente che ha acquistato. L’installazione di questa funzionalità diventa quindi fondamentale per le aziende interessate a una raccolta dati più precisa e accurata. Nel dettaglio, secondo Google, il Consent Mode “recupera più del 70% delle conversioni provenienti dagli annunci Google Ads che andrebbero perse a causa delle scelte di consenso degli utenti”.

Se cerchi un’agenzia di comunicazione a Vicenza per l’installazione di questa importante funzionalità sul tuo sito, non esitare a contattarci